Ho lavorato per quasi vent’anni come manager e direttrice marketing in aziende italiane e internazionali; dal 2011 ho scelto la consulenza, portando in ogni progetto uno sguardo che unisce visione e concretezza.
Architettura e mare guidano il mio modo di vedere:
credo nel potere della bellezza, nell’equilibrio tra forma e funzione;
credo nella profondità e nell’apertura dell’orizzonte.
In viaggio, nel lavoro e nella vita cerco spazi e tempi dove far nascere connessioni vere.
Credo nel genius loci: in ogni contesto cerco l’identità, per far emergere ciò che lo rende unico.
Osservo con rispetto e curiosità. Porto sempre fogli e pennarelli: non so pensare senza disegnare.
Credo nelle idee e nelle storie, e nella forza che hanno di unire i mondi.
Il mio lavoro è, in sintesi, questo: osservare, ascoltare e aiutare le organizzazioni a trovare la loro voce.
Per me il marketing non è mai solo tecnica: è un gesto di cura.
Non conta solo cosa facciamo, ma come e perché.
Creare valore per le persone, le imprese e i territori, nel rispetto dell’ambiente che ci ospita, è il filo rosso del mio lavoro.
Dal 2011 sono licenziataria e organizzatrice di TEDxReggioEmilia, un progetto che ha portato sul palco centinaia di storie e idee di valore.
Negli anni ho lavorato con associazioni, cooperative e fondazioni per costruire ponti tra imprese e comunità.
Mi muove la curiosità: mi fa studiare, ascoltare, cambiare prospettiva.
Lavoro con rigore, passione e gentilezza. Credo nelle relazioni che durano e nelle parole scelte con attenzione.
Vivo tra Bologna e Trapani: città distanti, entrambe casa.
Le mie radici, tra Genova e l’Eritrea — dove sono nati i miei genitori — mi hanno insegnato che si può appartenere a più luoghi: sentirsi a casa ovunque e, a volte, in nessun posto.
Forse per questo cerco connessioni tra mondi lontani e progetti capaci di unire le persone.
Amo viaggiare: mi fa crescere e mi aiuta a mantenere gli occhi pieni di meraviglia.
Appena posso parto, e appena posso leggo.
Leggo e viaggio: non sempre insieme, non sempre in quest’ordine.
Ma uno dei due verbi non deve mai mancare.
Amo l’architettura e il mare.
Il mare mi ricorda che ogni rotta si costruisce osservando il vento, leggendo i segnali e scegliendo quando avanzare e quando attendere.
Amo la luce naturale: mi definisco clorofilliana.
Credo nei diritti umani e nella parità di genere: sono il filo che attraversa la mia vita e il mio lavoro.
Mi piace pensare da sola ma lavorare in squadra, dare struttura alle idee e vederle crescere.
Scelgo la concretezza alla spettacolarizzazione; la bellezza che si vede e quella che si sente quando un progetto funziona davvero.